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Mutuo a tasso fisso o variabile?

Capire quale tasso conviene oggi dipende dal tuo profilo, dalla durata del mutuo e dall'andamento atteso dei tassi BCE. Confronta le opzioni e simula la rata con i numeri reali.

Fisso vs variabile: le differenze principali

Una sintesi chiara dei due prodotti per orientarsi prima di approfondire.

Tasso Fisso

Rata sempre uguale

~3,2 – 3,7%
Forchetta TAN indicativa attuale (IRS + spread)
  • Rata costante per tutta la durata
  • Nessun rischio di rialzo dei tassi
  • Pianificazione finanziaria semplice
  • Ideale per durate lunghe (20–30 anni)
  • Rata iniziale più alta del variabile
  • Non si beneficia di eventuali cali dei tassi
Tasso Variabile

Rata agganciata all'Euribor

~3,0 – 3,5%
Forchetta TAN indicativa attuale (Euribor 3M + spread)
  • Rata oggi potenzialmente più bassa
  • Beneficia dei ribassi BCE/Euribor
  • Flessibilità in fase di discesa tassi
  • Rata può aumentare se i tassi salgono
  • Pianificazione mensile più incerta
  • Richiede maggiore tolleranza al rischio

⚠️ I tassi indicati sono stime orientative aggiornate al momento della pubblicazione. Richiedere sempre un preventivo ufficiale alla banca.

Simulatore: confronta le due rate

Inserisci importo, durata e i due tassi che vuoi confrontare. Vedrai rata e costo totale fianco a fianco.

In quale scenario conviene cosa?

Non esiste una risposta universale: dipende dal tuo profilo, dalla durata e dall'evoluzione attesa dei tassi.

🏠

Acquisto prima casa, durata 20–30 anni

Con tassi fissi ancora competitivi e una lunga esposizione, la certezza della rata mensile riduce il rischio nel tempo.

Fisso consigliato
📉

BCE in fase di taglio tassi

Quando l'Euribor scende, il variabile diventa progressivamente più conveniente. Chi lo sottoscrive ora può beneficiare dei ribassi attesi.

Variabile da valutare
🔄

Durata breve (10–15 anni) con reddito stabile

Su orizzonti contenuti il variabile espone a meno oscillazioni. Un reddito solido permette di assorbire eventuali aumenti di rata.

Variabile sostenibile
⚖️

Incertezza sui tassi futuri

Se non si vuole scommettere sulla direzione dell'Euribor, un tasso misto o un fisso rinegoziabile può bilanciare i due rischi.

Tasso misto / rinegoziabile
💼

Reddito variabile o lavoro autonomo

Chi ha entrate irregolari trae vantaggio dalla prevedibilità del fisso: nessuna sorpresa mensile facilita la gestione del budget.

Fisso consigliato
🔑

Possibilità di rimborsare anticipatamente

Chi prevede rimborsi parziali nel breve periodo preferisce spesso il variabile, che ha penali minori o assenti per le estinzioni.

Variabile flessibile

Guida: fisso o variabile nel 2025?

La scelta tra mutuo a tasso fisso e variabile è una delle decisioni più importanti nell'accensione di un finanziamento immobiliare. Negli ultimi anni il ciclo dei tassi BCE ha profondamente modificato il confronto: dopo il rialzo aggressivo del 2022–2023, l'avvio di un ciclo di tagli ha riportato l'Euribor su livelli più contenuti, riducendo lo spread che tradizionalmente penalizzava il variabile.

Nel tasso fisso, il riferimento è l'IRS (Interest Rate Swap), che incorpora le aspettative di lungo periodo sui tassi. Nel variabile, il parametro principale è l'Euribor a 3 o 6 mesi, che reagisce in modo quasi diretto alle decisioni BCE. Quando le banche centrali tagliano, chi è a variabile beneficia rapidamente; chi è a fisso mantiene la propria rata invariata nel bene e nel male.

Come si calcola la rata nei due casi

La formula è identica: ammortamento alla francese con quota interessi e quota capitale. Cambia solo il tasso applicato. Per il variabile, la banca ricalcola la rata a ogni scadenza contrattuale (mensile, trimestrale o semestrale) in base all'Euribor corrente. Per il fisso, il tasso è bloccato in sede contrattuale per tutta la vita del mutuo.

Il momento migliore per scegliere

Non esiste il momento perfetto in senso assoluto. Quello che conta è la coerenza tra la scelta del tasso, la propria capacità di sopportare la variabilità e l'orizzonte temporale del finanziamento. Richiedere preventivi a più istituti e confrontare sia il TAN sia il TAEG è sempre il primo passo concreto.